Tecnologia

Trasduttori di pressione, strumenti professionali

Un trasduttore è un sistema tecnologico (dispositivo) che serve per tradurre una grandezza fisica in un’altra alterando, durante la trasformazione, alcune delle caratteristiche specifiche di quella grandezza.
Questi dispositivi possono essere di qualunque genere e, anche con diverse trasformazioni successive, possono convertire una forma di energia in un’altra.
Si può quindi dire che hanno un segnale in ingresso e uno in uscita.
In ingresso troviamo molteplici grandezze che vanno dalle posizioni ai campi magnetici, dalle radiazioni a specifiche proprietà come la viscosità di un liquido.
In uscita abbiamo meno tipologie di segnale che generalmente sono forza, spostamento, variazione di impedenza o segnale elettrico/elettronico.
Il trasduttore di pressione è in grado di convertire questa grandezza in un segnale elettrico. Quest’ultimo, che è di tipo analogico, può successivamente essere letto e interpretato o che può attivare altri eventi progettati.
Ciò avviene grazie a degli estensimetri collegati ad una membrana deformati fisicamente.
L’applicazione di una pressione sul diaframma lo fa flettere innescando una deformazione degli estensimetri. Questo causa la modificazione della resistenza elettrica.

Classificazione
In base al tipo di energia che troviamo in ingresso e in uscita, i trasduttori possono essere distinti in due grandi famiglie :

Trasduttori Omogenei
Dove la loro energia in ingresso è della stessa natura di quella in uscita quali, ad esempio, transistor; ingranaggi; trasformatori elettrici.

Trasduttori Non Omogenei
Dove troviamo un’energia in entrata di natura diversa rispetto a quella in uscita. Tipo i trasduttori elettro-meccanici o quelli piezo-elettrici. Questo tipo di trasduttore è anche chiamato ibrido.

Possiamo poi suddividerli ulteriormente in Passivi (o inerti) dove l’energia in uscita è inferiore a quella di ingresso (ingranaggi, molle, eccetera) e in Attivi quando l’energia in uscita è uguale o superiore a quella in ingresso.
In questo caso il trasduttore andrà alimentato con una fonte esterna (triodo, transistor, eccetera).
Tutti i trasduttori sono riutilizzabili ma ne esistono alcuni di tipo monouso come, per esempio, i trasduttori in campo medicale o banalmente la classica cartina tornasole per la misurazione del PH.

Campi di utilizzo dei trasduttori
Questo tipo di dispositivi sono attualmente usati in moltissimi campi sia industriali che non. Molti di essi vengono usati tutti i giorni senza nemmeno accorgersene. Un esempio lampante è la bilancia di casa che viene usata per pesarsi : al suo interno ci saranno alcune molle collegate a degli ingranaggi.
Un altro esempio sono i freni di una comunissima bicicletta : il cavo che si deforma linearmente, quando freniamo, produce una forza di attrito.
Le applicazioni sono molteplici a livello industriale : chimica, farmaceutica, petrolchimica, alimentare.
In questi campi si distingue Il Manometro trasmettitore potenziometrico serie MNSS-TR composto da due elementi sensibili (molla Bourdon e sensore ceramico) in grado di generare, in uscita, un segnale elettrico da 4-20 mA.
Disponibile per differenti range di misurazione possiede un diametro da 100 a 150 mm.
Nei campi applicativi riguardanti la refrigerazione, la pneumatica, l’idraulica e per monitorare i livelli, possiamo citare il Trasmettitore Elettronico di Pressione serie AM510. Grazie alla sua struttura si distingue per essere affidabile sul lungo termine sia a livello elettrico che meccanico. La sua parte sensibile che viene a contatto con la pressione è stata realizzata in acciaio inox 17-4 PH.
Molto resistente alla corrosione e con un prezzo contenuto. In grado di misurare da 60 a 600 mbar, fino ad un massimo di 2500 mbar. Disponibile sia per la pressione relativa che per quella assoluta.

A seconda delle esigenze di industrie, privati e piccole medie imprese; esistono sensori di pressione, trasduttori, manometri, trasmettitori di pressione, pressostati, registratori di pressione e accessori connessi in grado di soddisfare i bisogni specifici di ogni realtà.
E’ consigliabile richiedere un preventivo per poter essere poi contattati da persone in grado di fornire tutte le informazioni che occorrono e che possono consigliare al meglio in base alle proprie necessità produttive.
I materiali di qualità, l’attenzione al dettaglio, la comprensione delle richieste del cliente e la chiarezza delle specifiche tecniche sono alla base di questi prodotti.